Come affrontare un colloquio di lavoro per selezionare assistenti familiari

Affrontare un colloquio di lavoro non è mai una cosa semplice, tutti ci siamo trovati almeno una volta nella vita a dover superare una prova del genere. È facile ricordare le aspettative, le speranze e i dubbi provati nel momento in cui ci si siede davanti alla persona che potrebbe diventare il futuro datore di lavoro; ma anche trovarsi dalla parte di chi seleziona i lavoratori non è facile. Selezionare lavoratori porta sempre a porsi delle domande; “sto facendo la scelta giusta?” oppure “ È questa la persona più adatta sia per le sue competenze che per le sue caratteristiche personali?”.

Questi dubbi diventano importanti quando si sta pensando di assumere una persona che si dovrà occupare dei propri cari.Ci sono diversi aspetti da valutare durante un colloquio per cercare di assumere la persona più adatta.
COMPETENZE PROFESSIONALI
Durante un colloquio diventa cruciale porre al candidato una serie di domande volte a scoprire le sue competenze professionali facendo domande riguardo alle mansioni svolte in precedenza, per quanto tempo ha lavorato per le precedenti famiglie, quali sono stati gli aspetti positivi per lavoro, se ha vissuto momenti difficili e come sono stati superati e il tipo di rapporto che si era instaurato tra l'assistente familiare e l'assistito. La capacità, sia pratica che psicologica, di svolgere un lavoro di assistenza infatti varia da caso a caso e le esperienze pregresse sono un dato cruciali da valutare; non sempre le problematiche sono le stesse e per ogni assistito vanno valutate adeguate modalità di cura e assistenza.Devono essere spiegate con chiarezza le esigenze della persona da assistere (come si svolge la sua giornata tipo, le eventuali medicine da assumere, le abitudini e il carattere) in modo da permettere al lavoratore di capire fin da subito se si sente in grado di svolgere le mansioni richieste e al datore di lavoro di capire se il candidato è effettivamente interessato. 
ASPETTI CARATTERIALI
La fase del primo incontro conoscitivo diventa un modo anche per valutare non solo la professionalità ma anche gli aspetti caratteriali e la possibile compatibilità tra il candidato e la persona di cui si dovrà occupare. Le sensazioni che il candidato ci trasmette nel momento in cui lo incontriamo per la prima volta possono essere determinanti per quanto riguarda la selezione. Occuparsi di anziani, disabili o bambini è un tipo di lavoro che richiede non solo una preparazione pratica ma anche dedizione, passione e rispetto verso gli assistiti. Pazienza e comprensione sono qualità che non devono mai essere sottovalutate nel momento di questa scelta delicata. 
ASPETTI CULTURALI E LINGUISTICI
Un altro aspetto da tenere in considerazione durante gli incontri è la valutazione del livello della lingua italiana parlata e/o scritta dai candidati e di come la differenza linguistica possa influire sul futuro rapporto di lavoro, a volte producendo incomprensioni tra il lavoratore e la famiglia. Per questo diventa importante porre domande chiare e semplici durante gli incontri in modo da risultare sempre comprensibili e ottenere le risposte desiderate senza possibili omissioni o fraintendimenti.Oltre alla lingua bisogna tener a mente che quando si fa un colloquio con lavoratori stranieri si sta non solo valutando le competenze professionali ma si sta anche entrando in contatto con membri di una cultura altra, con storie e vissuti personali e con possibili diverse abitudini e modi di vivere. Bisogna quindi gestire il colloquio in modo consapevole cercando di instaurare un reciproco rapporto di fiducia e cercando di mettere da parte il più possibile i pregiudizi che potrebbero insorgere. Solo in questo modo si può riuscire a far aprire la persona che si ha di fronte e cercare di scoprire il più approfonditamente possibile le sue competenze in modo da ottenere un quadro completo e veritiero della sua esperienza professionale. 
ALTRE INFORMAZIONI UTILI
Ci sono anche questioni più tecniche da dover discutere durante gli incontri con i candidati. Informare i lavoratori fin dall'inizio sullo stipendio proposto e sui vari aspetti del contratto è consigliato se si desidera evitare futuri ripensamenti da parte del lavoratore selezionato. Chiedere al candidato quali sono i giorni e gli orari di riposo desiderati è una parte importante del colloquio conoscitivo. Non tutti i lavoratori desiderano gli stessi giorni liberi; le necessità variano da persona a persona ed è importante per il datore di lavoro avere queste informazioni fin dal primo incontro in modo da valutare la compatibilità fra la disponibilità dell'assistente familiare e le necessità dell'assistito. Anche discutere del periodo di ferie desiderato dal lavoratore è molto importante, il datore di lavoro avrà così un quadro più chiaro della disponibilità del candidato e avrà la possibilità di organizzarsi per tempo valutando le tempistiche per eventuali sostituzioni per quel lasso di tempo. 
PER RIASSUMERE
Verificare le competenze professionaliValutare gli aspetti caratteriali e la propensione al lavoro domestico del candidatoValutare la competenza linguistica dei candidati prendendo in considerazione la cultura di provenienzaParlare dello stipendio e del contratto di lavoroAccordarsi sul periodo di ferie del lavoratore